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giovedì 2 febbraio 2012

James Joyce

James Joyce (Dublino, 2 febbraio 1882 – Zurigo, 13 gennaio 1941)

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Si era profondamente addormentata.

Appoggiato sui gomiti Gabriel le guardò per alcuni
istanti, senza rancore, i capelli scomposti, la bocca semichiusa e ne ascoltò il respiro profondo. Dunque c'era un romanzo nella sua vita: un uomo era morto per lei.  ...............................................
 Lacrime generose gli gonfiarono gli occhi. Non aveva mai provato nulla di simile per nessuna donna, ma sapeva che quello doveva essere veramente amore.  .............................................   Un battere leggero sui vetri lo fece voltare verso la finestra. Aveva ripreso a nevicare. Assonnato guardava i fiocchi neri e argentei cadere di sbieco contro il lampione. Era venuto il momento di mettersi in viaggio verso l'ovest. I giornali dicevano il vero: c'era neve dappertutto in Irlanda. Neve cadeva su ogni punto dell'oscura pianura centrale, sulle colline senz'alberi; cadeva lieve sulle paludi di Allen e più a occidente cadeva lieve sulle fosche onde rabbiose dello Shannon E anche là, su ogni angolo del cimitero deserto in cima alla collina dov'era sepolto Michael Furey. S'ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle tombe, sulle punte del cancello e sui roveti spogli. E l'anima gli svanì lenta mentre udiva la neve cadere stancamente su tutto l'universo, stancamente cadere come scendesse la loro ultima ora, su tutti i vivi e i morti.
Gente di Dublino - brano tratto dal racconto "I morti"

domenica 31 ottobre 2010

Gente di Dublino - I morti ; The dead



















sezione Cine Ma Letterature
storie, visioni, letture & nuove avventure


martedì 2 novembre, Sala Kursaal, Grottammare, ore 21.30

The Dead di John Huston ( USA 1987, col, 83’ )

Come il racconto di James Joyce da cui è tratto (firma la sceneggiatura Tony Huston, figlio del regista), è una storia di grande semplicità che evita tutti gli stereotipi del suo genere: un pranzo post-natalizio nell'Irlanda del 1904 tra amici della buona società di Dublino – con oche arrosto, canti e discorsetti – sfocia in una inaspettata rivelazione e in una tormentata analisi delle varietà dell'amore. Piccolo, grande film mozartiano per armonia, funzionalità delle parti, musicale capacità di esprimere le ambiguità e la complessità della vita. Struggente atto di congedo di J. Huston che morì pochi mesi dopo, ateo che amava religiosamente la vita e gli uomini.





Prosegue la rassegna "Cine Ma Letterature" organizzata dall'associazione Blow Up di Grottammare.
Martedì 26 ottobre sono iniziati gli appuntamenti della stagione ospitati alla Mediateca Comunale del Comune di Grottammare, sita nel Palazzo della Biblioteca Comunale.
Per ogni libro scelto nella rassegna "Cine Ma Letterature" ci sarà una serata di avvicinamento al testo letterario e a quello filmico e profilmico, attraverso letture, commenti, riflessioni, analisi di sequenze, per comprendere i meccanismi adottati da registi e sceneggiatori nella sempre difficile ma affascinante opera di trasposizione cinematografica. Ad accompagnare il pubblico in queste nuove avventure, ci saranno, oltre agli animatori di Blow Up (Tommaso La Selva, Fabrizio Leone, Giovanni Massa e Sergio Vallorani), Filippo Massacci (di Leggere 54), Edoardo Ripani (di Nessunteatro) e Fernando Micucci. Ad ogni serata di discussione in Mediateca seguirà il martedì successivo la proiezione integrale del film in oggetto presso la Sala Kursaal. Questa settimana è stata la volta di The Dead, film di John Houston, tratto dall'omonimo racconto di James Joyce presente nella raccolta "I Dublinesi". Due capolavori a confronto.
Ricordiamo le vantaggiose possibilità offerte dalla mediateca comunale che permette a chiunque di prendere in prestito e visionare i quasi 20.000 film (tra DVD e VHS) a disposizione come si è abituati a fare coi libri della biblioteca.