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martedì 28 gennaio 2014

Benedetto Loggi Sacerdote, Educatore, Docente di Giuseppe Palestini

sabato 1 febbraio 2014  ore 17,30 
presso 
l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto  via De Gasperi  124.                 

Presentazione del libro *

BENEDETTO LOGGI
Sacerdote, Educatore, Docente

di Giuseppe Palestini

Da alcuni giorni è  disponibile in libreria *  il volume 
" BENEDETTO LOGGI : Sacerdote, Educatore, Docente" che racconta la vicenda umana di un personaggio sambenedettese molto conosciuto ed attivo nella Chiesa locale e nel mondo della scuola. Generazioni di ragazze e di ragazzi, e delle loro famiglie hanno avuto l'opportunità di incontrarlo  dal  1935 al 1980, tra i banchi di scuola, nei campeggi parrocchiali in montagna, nei campi scout, al cineforum parrocchiale, ai raduni universitari ad Assisi, sui campi da sci. Un sacerdote “atipico” perché  svolse la sua missione non  in una  parrocchia ma parallelamente ad esse  nella società civile.............      >>>>>>>>>  SEGUE 
di Nazzareno Trevisani 

lunedì 5 agosto 2013

Maddalena profuga per sempre di Graziella Carassi



 Sabato 17 Agosto ore 18,00

Comune di Ripatransone 

Graziella Carassi
presenta il suo libro

Maddalena profuga per sempre 

conversa con l' autore

Prof.  Maria Elisa Redaelli Luzi


letture di


Maria Egle Spotorno    



Da bambina (durante la Grande Guerra), Maddalena lascia le fragili radici dello scenario di guerra goriziano e ripara profuga ad Offida, tra le dolci colline marchigiane, fino a giungere nella difficile Capitale del dopoguerra. Ripercorre poi a ritroso le tappe del suo cammino, imbattendosi nella Seconda Guerra Mondiale, alla ricerca di un approdo apparentemente solo concreto, in realtà soprattutto psicologico e affettivo.
Perdendosi dietro a miraggi cinematografici e ad illusioni sentimentali, attraverso una sequela fatale di scelte "sbagliate", continuerà ad essere "profuga per sempre". Finché, quasi sul finire della vita, troverà accoglienza nel cuore e nella mente di un'amica più giovane.
Sarà lei che tenterà, anche tramite questo scritto, di offrile una forma di radicamento, quel radicamento così ambìto e purtroppo mai realizzato nel corso della sua lunga esistenza 

Graziella Carassi nata a Porto Potenza Picena da una famiglia di antica origine offidana, ha trascorso la sua infanzia ad Offida (Ascoli Piceno). svolge attività libero-professionale di psicoterapia psicoanalitica, con studio a San Benedetto del Tronto e a Roma, ma ha interessi anche in campo letterario e artistico. Laureata in lingue con Carlo Bo, ne è stata assistente presso l'Università di Urbino. Vincitrice di una Borsa di Studio ministeriale presso l'Università La Sorbonne, vi effettua una ricerca di sociologia letteraria. Dopo una formazione di tipo psicologico, negli anni Ottanta approda definitivamente alla Psicoanalisi. Socio Ordinario dello "Spazio Psicoanalitico", consegue una specializzazione in psicoanalisi infantile presso l'Università di Buenos Aires, dove intervista anche il poeta Jorge Luis Borges, per il giornale "La Naciòn". E' docente di psicodiagnostica all'ISTEBA, per la formazione psicoanalitica degli psicologi. Collabora a ricerche e a riviste specialistiche. Nel 2000 riceve il premio Josepin sul tema: "L'uomo in cerca dell'uomo alla scoperta dell'umano". E’ presidente del Rotary club International Roma Sud Ovest, distretto 2080 per l'anno 2011-2012.

sabato 27 luglio 2013

Così amavamo ( cosi ameremo ? ) di Italo Moscati

Lunedì 29 Luglio ore 21,15


Palazzina azzurra di San Benedetto del Tronto

Italo Moscati
presenta il suo libro

Così amavamo ( così ameremo ? )

conversa con l' autore

Filippo Massacci









Sappiamo che la bellezza è una promessa di felicità, come ricorda Stendhal, ma anche i baci sono una promessa.  Raccontano storie lunghe, dense. Storie di felicità, tentativi di felicità… Nella vita, nel cinema, alla Tv, nella cronaca di tutti i giorni e, soprattutto, nei pensieri creativi.


Una dichiarazione d’amore, per l’amore. Non c’è attimo della giornata in cui possiamo vivere senza pensare, senza cercare, senza interrogarci, senza perdere o ritrovare l’amore per conquistare fiducia. L’amore è una perla nella conchiglia. Può attrarci con la brillantezza della luce, può persuaderci che dobbiamo aprire un’altra conchiglia e continuare. La perla più preziosa equivale a un primo bacio. La luce e lo sguardo aiuterà altri baci, altre confidenze, altre intimità. Il libro di Italo Moscati è una storia fatta di tante storie, intorno al gioco disincantato, divertente, dell’amore, degli amori. I corteggiamenti, i simboli, l’allegria, le malinconie, l’entusiasmo di un colpo di fulmine. Vi compaiono i protagonisti conosciuti o sconosciuti, nel grande scenario che parte da vicino per andare lontano, e da lontano per venire vicino. Dai divi famosi, dai modelli del cinema e dello spettacolo, della Tv, alle persone messe in luce dai fatti di cronaca; da figure che nella cultura e nell’arte hanno rappresentato i pensieri, i moti del cuore, le speranze, le illusioni, e ancora le speranze. L’autore ha attraversato le epoche, fino alla contemporaneità, con attenzione per gli amori della classicità ma soprattutto per sedurre il lettore con immagini e vicende che parlano soprattutto di lui e della incrollabile tenacia nell’inventarsi l’amore, una grande avventura personale.

Moscati preferisce non fare nomi, invita a scoprirli. Scoprendoli o riscoprendoli, ognuno potrà essere lei o lui, per identificarsi o confrontarsi nel girotondo delle passioni, delle delusioni che si superano sempre quando le storie hanno il sapore di un grande romanzo in cui siamo coinvolti. Nella punteggiatura dei baci, tutti i baci; nelle trame che da essi scaturiscono, provocano, eccitano, nutrono di gioia; e non possiamo dimenticare. Un festoso spettacolo di parole e schermi sempre nuovo, del continuo sorgere dell’alba dopo le notti.




Italo Moscati nasce a Milano, studia a Bologna e dal 1967 vive e lavora a Roma.


È regista, giornalista e scrittore per la pagina, il palcoscenico, il grande e piccolo schermo, docente di Storia dei Media e delle Arti Visive e soprattutto figura di spicco del mondo cinematografico, televisivo e radiofonico.
Ha infatti dato vita per la RAI a numerosi programmi sperimentali, anche lanciando alcuni grandi registi italiani, quali Giuseppe Bertolucci, Gianni Amelio, Peter Del Monte.
È stato per alcuni anni direttore di RAI EDUCATIONAL firmando programmi innovativi, come Tema, Tempo ed Epoca, coniando uno stile personalissimo nella ricerca e nell’utilizzo dei più significativi materiali di teca.
Autore eclettico e appassionato, Moscati ha al suo attivo numerose pubblicazioni.Tra queste: Gioco perverso. La vera storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, I piccoli Mozart, Sophia Loren. Storia dell’ultima diva, Sergio Leone. Quando il cinema era grande, Anna Magnani, Vittorio De Sica, Pasolini Passione, Greta Garbo. Diventare star per sempre, dando vita a straordinari ed emblematici ritratti di artisti e di epoche, acuti spaccati di storia del costume e della società.
La sua firma è legata a film indimenticabili: con Liliana Cavani ha realizzato la sceneggiatura di Portiere di notte e di Al di là del bene e del male, ma le sue collaborazioni “eccellenti” lo legano anche a registi come Giuliano Montaldo, Silvano Agosti, Luigi Comencini.
Tra i suoi più incisivi lavori per la televisione, ricordiamo il tv movie Gioco perverso, il serial Stelle in fiamme e numerosi film doc, come A New York! A New York!, Via Veneto set, il ciclo di Viziati 1, 2 e 3 e i ritratti di Maria Callas e di Luciano Pavarotti.
Altri fortunati ed originali ritratti sono materia delle sue divertite e appassionate collaborazioni per la radio, soprattutto per la serie Alle 8 della sera per cui ha firmato, tra gli altri, un originale profilo di Alfred Hitchcock.

giovedì 11 luglio 2013

Mandami tanta vita di Paolo di Paolo

Lunedì 15 Luglio ore 21,15

Circolo Nautico di San Benedetto del Tronto

Paolo di Paolo 
presenta il suo libro

Mandami tanta vita 

conversa con l' autore

Filippo Massacci


 “È così, monsieur, è vero? Potrebbe chiederlo al tassista. Potrebbe aprire il finestrino e domandarlo ai passanti, gridare: le idee, almeno le idee, ci sopravvivono?”


Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d’esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero, le sue risposte? O tutto è solo un’illusione della giovinezza? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, scrive un romanzo appassionato e commosso sull’incanto, la fatica, il rischio di essere giovani.

 Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. Nel 2003 entra in finale al Premio Campiello Giovani e, con i Nuovi cieli, nuove carte, al Premio Italo Calvino. È autore tra l’altro di Ogni viaggio è un romanzo (2007) e di Raccontami la notte in cui sono nato (2008). Per Feltrinelli ha pubblicato Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello e Premio Vittorini) e, nella collana digitale Zoom, La miracolosa stranezza di essere vivi (2012).
racconti






"Fidarsi della prima impressione può portare fuori strada. Comunque, per lui, era stata antipatia. Istintiva, quasi feroce. Si era voltato, come tutti i presenti, per il chiacchiericcio insistente in fondo all'aula. La lezione su Dante durava già da un'ora, la noia lievitava insieme ai versi. L'impettito professore, con gli occhi fissi sul libro - la sagoma di un'upupa, la testa stretta e un pennacchio di capelli bianchi- commentava ostinato a voce bassa. gareggiando in monotonia con lo scroscio della pioggia. Poi dev'essere caduto un libro a terra: il rumore ha spezzato di colpo la voce e una terzina incomprensibile del Purgatorio. Allora l'upupa ha finalmente alzato gli occhi piccoli come spilli, e li ha visti. 
Un gruppo di tre o quattro seduti alle ultime file - discutevano per fatti loro già da parecchio - aveva cominciato a sghignazzare. Prego loro signori, ha scandito l'upupa ruotando il collo a scatti, verso destra e poi verso sinistra, se non fossero interessati alla lezione, di volere abbandonare l'aula. A questo punto il più smilzo - svettava per altezza, con una nuvola di ricci chiari sulla testa - si è alzato di colpo, ha raccolto il libro che poco prima aveva fatto cadere e l'ha infilato in una tasca già sformata della giacca. Al collo portava una cravattina a nodo fisso e i polsini di celluloide, sul naso un paio di occhiali tondi che in quella luce grigia brillavano. Sulle labbra, un sorriso malizioso, quasi di scherno.
Illustre professore, ha spiegato, in verità si tratta di un'azione di protesta  contro la sua persona, oltre che del tentativo di svegliare dal sonno la sua platea. Molti hanno nascosto le risate portandosi la mano alla bocca. E' passato un interminabile minuto di silenzio. Il professore guardava fisso davanti a sé, come raggelato. Ha aperto la bocca senza che ne uscisse alcun suono. Poi le prime parole sono state Quasi smarrito. Cominciava con questa ammissione la sua replica di protesta?
Nell'aula persisteva il silenzio assoluto, a cui perfino la pioggia pareva essersi arresa. Quasi smarrito, ha ripetuto l'upupa, ma non era altro che il seguito della terzina dantesca interrotta Quasi smarrito, e riguardar le gentil/ che 'n Sennaàr con lui superbi fuoro. Superbi, aveva detto? Una semplice coincidenza. ll terzina successiva il gruppo dei provocatori aveva lasciato l'aula.
Moraldo era rimasto impressionato. La faccia di quel giovane l'aveva indispettito e riempito- lo avrebbe ammesso a fatica, storcendo la bocca- di curiosità. Quel tizio era antipatico, sì, inutile girarci intorno. Sicuro di sé, sprezzante: un ragazzino pallido cresciuto troppo in fretta, nervoso nei movimenti, il pomo d'Adamo sporgente. Avrebbe poi scoperto che lui e il suo piccolo clan venivano dalla facoltà di Legge  e che ogni tanto passavano da Lettere come uditori. Lui, il capo, aveva appena fondato una rivistina seriosa: ne aveva lasciata qualche copia sparsa sugli ultimi banchi. Si dava un gran da fare  tra conferenze, libri, discorsi di politica. C'era chi li chiamava, lui e i suoi amici, l'Accademia dei Partiti."
 

Rassegna completa degli incontri con con l' autore estate 2013



Incontri con l' autore 
Nei luoghi di San Benedetto del Tronto 
 ORE 21,30 - Ingresso gratuito


GIUGNO
21/06 GENE GNOCCHI ‘Gene dello sport. Tutto quello che avreste voluto sapere sullo sport’ CIRCOLO TENNIS MAGGIONI
27/06 MARCO MANCASSOLA “Gli amici del deserto” PALAZZINA AZZURRA

LUGLIO
3/07  GHERARDO COLOMBO “Imparare la libertà” PALAZZINA AZZURRA
6/07 LUCA BIANCHINI ‘Io che amo solo te’  CIRCOLO NAUTICO
8/07 CHIARA GAMBERALE “Quattro etti d'amore, grazie” PALAZZINA AZZURRA
9/07 (ore 19,00) MARINA RIPA DI MEANA ‘Invecchierò ma con calma’  CHALET CONCHIGLIA 
10/07 ROMANA PETRI “Figli dello stesso padre” PALAZZINA AZZURRA
11/07 ANTONIO GASPARI ‘Un ciclone di nome Francesco’  CHALET DA LUIGI
12/07 LUCIANO  REGOLO ‘Il dolore si fa gioia. Padre Pio e Natuzza. Due vite un messaggio’ CIRCOLO NAUTICO
15/07 PAOLO  DI PAOLO ‘Mandami tanta vita’ CIRCOLO NAUTICO
16/07 (ore 19,00)  SILVANA GIACOBINI ‘Il leone di terracotta’ CHALET CONCHIGLIA
17/07 ERALDO PECCI ‘Il toro non può perdere. La magica stagione 75/76’  CLUB 23
18/07 MANUEL DE SICA “Di figlio in padre”  PALAZZINA AZZURRA
20/07 MARA SANTANGELO ‘Te lo prometto’  CHALET PROGRESSO A MARE
26/07 BARBARA GARLASCHELLI ‘Carola’ CIRCOLO NAUTICO
28/07 ELIO MATASSI ‘La filosofia del calcio’ CHALET PROGRESSO A MARE
29/07 ITALO MOSCATI “Così amavamo (così ameremo?) PALAZZINA AZZURRA
30/07 P.MERLINI - M.SILVESTRI ‘Un altro viaggio nelle Marche’ CIRCOLO NAUTICO

31/07
FABIO FIORI ‘Anemos. I venti del Mediterraneo’  CIRCOLO NAUTICO

AGOSTO

2/08 FIAMMETTA FERZI ‘Il pranzo di Pasqua’ CIRCOLO NAUTICO
4/08 ALESSANDRO BONAN “Anatomia di una voce’  CIRCOLO TENNIS MAGGIONI
5/08 ROSSELLA FROLLA “Il segno della parola. Poeti Italiani contemporanei” PALAZZINA AZZURRA
6/08 RAPETTI MOGOL- ANASTASI GIUSEPPE ‘Scrivere una canzone’ CIRCOLO NAUTICO
7/08 ROBERTO IPPOLITO ‘Ignoranti’ CHALET DA LUIGI
8/08 UGO CIACCIO ‘Anima nera di nostro Signore’ CIRCOLO NAUTICO
9/08 ROMANA RITA GALANTI “Countdown del presidente’  CHALET DA LUIGI
10/08 VALERIA PANICCIA ‘Passeggiate nei prati dell’eternità’ CIRCOLO NAUTICO
12/08 DAVIDE RONDONI “Gesù. Vita di un uomo Dio” PALAZZINA AZZURRA
17/08 ANTONELLA BORALEVI ‘I baci di una notte’  CIRCOLO NAUTICO
19/08 MORENO MONTANARI “Vivere la filosofia” PALAZZINA AZZURRA
21/08 MARISA MIRITELLO ‘Là sotto qualcosa’  CIRCOLO NAUTICO
23/08 MAURIZIO DE GIOVANNI “I bastardi di Pizzofalcone”PALAZZINA AZZURRA
24/08 LUCIANO GAROFANO “I labirinti del male’ CIRCOLO NAUTICO
25/08 GIULIO GIORELLO “La filosofia di Topolino” PALAZZINA AZZURRA
27/08 VINCENZO MARIA OREGGIA “Questa non è la mia patria’  CIRCOLO NAUTICO
28/08 ENRICO VANZINA “Il gigante sfregiato” PALAZZINA AZZURRA

SETTEMBRE
10/09  FERDINANDO IMPOSIMATO “I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia” PALAZZINA AZZURRA

martedì 25 giugno 2013

Gli amici del deserto di Marco Mancassola



Giovedì 27 Giugno ore 21,15


Palazzina azzurra di San Benedetto del Tronto

Marco Mancassola
presenta il suo libro

Gli amici del deserto 

conversa con l' autore

Filippo Massacci








“Più di ogni altra cosa, da sempre, avevo desiderato non restare solo. Sentire che la mia vita non era soltanto mia.”


Sulle remote colline della costa californiana, vive una singolare comunità di monaci: il luogo adatto per ritrovare se stessi. Così almeno si illude il narratore. L’oceano, la contemplazione, il riparo dal mondo – non era questo il suo obiettivo? E invece dall’Italia arriva l’amico Danilo, un comico senza successo sfuggito da un mondo dello spettacolo senza prospettive. Tanto depresso quanto vitale, provocatore, insofferente, sognatore senza sogni, Danilo ha un altro obiettivo, che non può essere conquistato in solitudine: da qualche parte nell’entroterra, nel profondo del deserto, sta un misterioso guaritore che bisogna raggiungere. Comincia così un viaggio dentro il viaggio, dentro un deserto pieno di sorprese, di emozioni ventose, di paesaggi infuocati, alla rincorsa avventurosa di un senso dell’esistenza. Se mai è veramente possibile trovarlo. Narrate con il piglio sicuro di uno storyteller, le accensioni del cuore che animano questo romanzo ne fanno una struggente, rapinosa ballata sulla meraviglia di essere vivi.


Sono nato nel novembre 1973 dalle parti di Vicenza, nordest italiano. Famiglia working class.
Attualmente vivo in Inghilterra.

I miei libri:
-Il mondo senza di me (romanzo, Pequod 2001 - Oscar Mondadori 2003)
-Qualcuno ha mentito (romanzo breve, Mondadori 2004; ampliato e tradotto Les Limbes Gallimard 2010)
-Last Love Parade (saggio-memoriale, Mondadori 2005; Oscar Mondadori 2006; nuova edizione Il Saggiatore2012)
-Il ventisettesimo anno: due racconti sul sopravvivere (racconto lungo autobiografico, Minimum Fax 2005)
-La vita erotica dei superuomini (romanzo, Rizzoli 2008; edizione francese: La vie sexuelle des superhéros Gallimard 2011 - Gallimard Folio 2012; edizione inglese: Erotic Lives of the Superheroes Salammbo Press giugno 2013)
-Non saremo confusi per sempre (Einaudi 2011)
-Gli amici del deserto (Feltrinelli 2013).
Ho scritto su Vogue Italia, Il Manifesto, Wired, Libération e altri giornali. Con Christian Raimo tengo su Rolling Stone la rubrica Italia, amore.

http://www.marcomancassola.com/

Leggi l' intervista
http://leggere54.blogspot.it/2013/07/con-gli-amici-del-deserto-esordio-degli.html







martedì 4 giugno 2013

“FARE, RIFIUTARE, EDITARE IL LIBRO” con Luca Leone, Gianni Sofri, Gian Carlo Ferretti

Sabato 8 Giugno ore 18,00
Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto

Incontro con gli autori sul tema: “FARE, RIFIUTARE, EDITARE IL LIBRO”

Luca leone “Fare editoria. Viaggio tra i mestieri del libro”
Gianni Sofri “Del fare libri ...”
Gian Carlo Ferretti “Siamo spiacenti”

Coordina Filippo Massacci  



FARE EDITORIA. Viaggio tra i mestieri del libro  Molte persone sognano di fondare una casa editrice o di lavorarci, oppure di pubblicare un libro, d’entrare nel mondo della distribuzione editoriale, magari on line, o di aprire una libreria. Fare editoria spiega quali sono i passi da compiere, i meccanismi, le problematicità, i vantaggi, gli svantaggi del settore e le prospettive del lavorare in un mondo così amato e così sconosciuto, quale quello dell’editoria, sia cartacea che elettronica.
“Le regole suggerite in questo libro possono contribuire a migliorare la vostra formazione e a farvi diventare un editor competente, un manager esperto, un libraio eccellente. E per questo Fare editoria vi sarà sempre utile”. (Giuseppe Marchetti Tricamo)
“Un libro come questo che non promette, ma mette in guardia, che non spinge e semmai trattiene è un buon viatico per chiunque voglia entrare in questo periglioso mondo. Senza mai dimenticare entusiasmo e competenza, senza ‘perdere la tenerezza’, avrebbe detto un sognatore”. (Giorgio Gizzi)
 


Luca Leone (Albano Laziale, 1970), giornalista professionista e saggista, è laureato in Scienze politiche. È direttore editoriale e co-fondatore della casa editrice Infinito edizioni. Ha scritto e scrive per molte testate. Questo incluso, ha firmato tredici libri, tra i quali Srebrenica. I giorni della vergogna, Infinito edizioni, 2005-2011 (IV edizione); Bosnia Express, Infinito edizioni, 2010 (tre edizioni); Saluti da Sarajevo
, Infinito edizioni, 2011; Mister sei miliardi, Infinito edizioni, 2012.
 

DEL FARE LIBRI  mezzo secolo da Zanichelli   Il pregiudizio negativo, lungo a morire, sui libri di scuola come prodotto secondario e poco pregiato viene messo qui ampiamente in discussione: non sulla base di argomentazioni e dibattiti più o meno teorici, ma attraverso la concreta esperienza di un insegnante e ricercatore che ha voluto misurarsi con la scuola e con l’editoria che ad essa si rivolge.
Il primo risultato è un racconto, ora affettuoso e ironico (ma soprattutto autoironico), ora commosso e nostalgico nel ricordo di amici scomparsi. Ma dietro il racconto ci sono anche battaglie culturali e civili, come quella in difesa della geografia, indebolita e offesa proprio quando un mondo globalizzato sembra averne più bisogno.
Si trova, nel libro, un contributo alla storia e all’attualità di una casa editrice che ha sempre occupato, e lo fa anche oggi, un posto assai importante nella cultura bolognese e nazionale. Ma vi si trova, soprattutto, la cronaca lieve e spesso scherzosa di un passaggio lento, e pur epocale, da un’editoria più tradizionale a quella di oggi. Una storia che non è mai, o mai soltanto, di tecniche e di macchine, ma di persone.
Nel far rivivere il rapporto di un redattore (poi consulente e autore lui stesso) con personaggi di rilievo come Italo Calvino, nel raccontare la giornata di un redattore, Gianni Sofri sembra a volte descrivere un mondo scomparso.
E tuttavia, malgrado il suo dichiarato rifiuto di offrire al lettore una sorta di manuale aggiornato, vien da pensare che anche gli attuali continuatori dell’antico mestiere del far libri avrebbero di che guadagnare a consultarlo.

Gianni Sofri è nato a Staranzano (Gorizia) nel 1936. Ha insegnato Storia contemporanea, Storia dei paesi afroasiatici e Geografia politica ed economica nelle Università di Bologna, Sassari e di nuovo Bologna-sede di Forlì. Ha pubblicato vari libri sulla storia dell’Asia e su Gandhi, alcuni dei quali tradotti in più lingue. Ha collaborato a numerose riviste e giornali. Ha dedicato molta della sua attività alla scuola e all’editoria scolastica, grazie a una collaborazione più che cinquantennale con la casa editrice Zanichelli. Per quest’ultima ha curato, fra l’altro, una Geografia di vari autori, assai nota agli insegnanti italiani. Dal 2004 al 2009 è stato presidente del Consiglio comunale di Bologna.


SIAMO SPIACENTI  Controstoria dell'editoria italiana attraverso i rifiuti
Una storia dei rifiuti editoriali in Italia che integra, corregge o contraddice la storia dei libri pubblicati. Una controstoria, dagli anni venti a oggi, che viene qui raccontata per la prima volta in modo organico, con riferimento particolare alla narrativa italiana contemporanea. Un percorso istruttivo e avventuroso, che si sviluppa attraverso notizie e testimonianze, riflessioni e aneddoti, con tante piccole e grandi scoperte: dalle rinunce preventive autocensorie nel Ventennio fascista, a una lunga serie di rifiuti espliciti o mascherati, con le più diverse motivazioni, letterarie o mercantili, ideologico-moralistiche o diplomatiche. Si delinea così un microcosmo animato e variegato di case editrici come Einaudi, Mondadori, Rizzoli, Bompiani, Adelphi, Garzanti, e di letterati-editori come Pavese, Vittorini, Calvino, Sereni, Gallo, Natalia Ginzburg, nel quale spiccano, accanto ai casi clamorosi del Gattopardo e di Guido Morselli, di Andrea Camilleri e di Susanna Tamaro, altre storie, ignote o meno note ma non meno significative. Mentre negli ultimi decenni i rifiuti tendono a ridursi progressivamente con la proliferazione di offerte, occasioni e sedi di pubblicazione per scrittori e scriventi esordienti o nuovi: lo scrittore inedito scompare, sostituito peraltro dallo scrittore che, se non ha successo, viene ben presto abbandonato.

Gian Carlo Ferretti dopo anni di giornalismo e di editoria, ha insegnato all’Università di Roma Tre e all’Università di Parma. Collaboratore di quotidiani, periodici e radiotelevisione, ha pubblicato studi sulla letteratura e sull’editoria libraria del Novecento italiano.

Gli Invincibili di Andrea Frediani



Venerdì 7 giugno ore 18,00
Sala San Leonardo – Monteprandone


Incontro con l’ autore :
Andrea Frediani “Gli invincibili alla conquista del potere

Presenta :  Filippo Massacci
    Giulio Cesare è stato appena ucciso, e subito si è scatenata una lotta feroce e sanguinosa per il potere assoluto.
Ma sulla scena irrompe il giovanissimo Ottaviano, che Cesare, in modo del tutto imprevedibile, nel testamento ha indicato come erede. Ottaviano è solo un ragazzo, eppure è determinato a vendicare il padre adottivo. A sbarrargli la strada, però, ci sono i protagonisti di lungo corso della politica romana: Marco Antonio, Cicerone, Lepido, Bruto e Cassio. Ciò nonostante, l’erede legittimo non si dà per vinto e, dopo i primi insuccessi, raduna intorno a sé un gruppo di giovani altrettanto determinati: Mecenate, Agrippa e Rufo. Con loro e con pochi altri, forma una setta votata al culto della vendetta, con l’obiettivo di punire, uno dopo l’altro, tutti coloro che si sono macchiati del sangue di Cesare. E non solo: Ottaviano è ben determinato a sovvertire l’ordine costituito e a concludere ciò che Cesare aveva iniziato.


Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose
riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon; La dinastia e Il tiranno di Roma. Gli Invincibili – Alla conquista del potere è il primo volume di una quadrilogia dedicata al futuro imperatore Augusto. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue. Il suo sito è www.andreafrediani.it

Piceno d' autore 2013 - Programma



2 giugno:


ore 18,30 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore : Alessio Pierantozzi “Volevo Dike”

3 giugno:

ore 18,30 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore : Simona Baldelli “Evelina e le Fate”

4 giugno:

ore 18,30 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore : Frank Cappelletti “Aldilà dell’Estremo”

5 giugno:

ore 18,30 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore : Filippo La Porta “Poesia come Esperienza”

ore 21,30 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore : Giancarlo Trapanese “La giusta scelta”

6 GIUGNO

ore 17:30 - 19:30 Auditorium A. Luzi - Comunanza
Tavola rotonda : “MACHIAVELLI” per i 500 anni dalla pubblicazione de “Il Principe”.
Coordina Filippo La Porta

ore 21:00 Auditorium A. Luzi – Comunanza
Proiezione del film “ Il paese mancato ”. Ospite Italo Moscati

7 GIUGNO “VENERDI’ STORIA”

ore 10:00 - 12:30 Sala San Leonardo – Monteprandone
Tavola Rotonda: Autori, critici ed editori si confrontano sui temi legati alla storia

ore 16:00 - 18:00 Sala San Leonardo – Monteprandone
Convegno: La parola agli Editor
La letteratura storica, confronto sul tema: “ libri, storia ed uso pubblico della storia ”.
Coordina Giovanni De Luna.

ore 18,00 Sala San Leonardo – Monteprandone
Incontro con l’ autore : Andrea Frediani “Gli invincibili alla conquista del potere”

ore 19,00 Sala San Leonardo – Monteprandone
Incontro con l’ autore : Eric Salerno “Rossi a Manhattan”

ore 21,30 Sala Smeraldo hotel Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore : Marisa Ranieri Panetta “Vesuvius”

8 GIUGNO “I MESTIERI DELL’EDITORIA”

ore 9:30 - 13:00 Sala Smeraldo hotel Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Convegno: Fare libri nel XXI° secolo . I grandi ospiti di Piceno d’Autore si confrontano sull’argomento e fanno il punto della situazione libraria.
Coordina Filippo La Porta

ore 17,00 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore : Andrea Molesini “La primavera del lupo”

ore 18,00 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con gli autori sul tema: “FARE, RIFIUTARE, EDITARE IL LIBRO”
Luca leone “Fare editoria. Viaggio tra i mestieri del libro”
Gianni Sofri “Del fare libri ...”
Gian Carlo Ferretti “Siamo spiacenti”

ore 21:00 Serata di Gala
Consegna del Premio Nazionale PICENO D’AUTORE 2013 all’Editor

9 GIUGNO

ore 9:30 Ascoli Piceno Sala della Vittoria
Convegno: La Casa Editrice Bompiani “STORIA DI UNA CASA EDITRICE”
Riconoscimento alla Casa editrice Bompiani per la sua storia ed il grande contributo all’editoria italiana .
Lectio Magistralis a cura di Giovanni Reale dal titolo:
“Il primato della Bompiani nella cultura filosofica”
Coordina Italo Moscati.

ore 11,45 Sala della Vittoria - Ascoli Piceno
Incontro con l’ autore : Vincenzo Latronico “La Mentalità dell’Alveare“

ore 17,30 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Incontro con l’ autore: Raffaella Milandri “La mia tribù“

ore 18,30 Galleria Calabresi - S. Benedetto del Tronto
Proiezione del Film di Italo Moscati ”Via Veneto Set“


1 - 9 giugno 2013 “L’arte incontra la letteratura”
Galleria Calabresi - SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Ispirati dal libro “ Racconti con Gusto”, antologia di racconti scritta da 18 autori piceni, altrettanti artisti del territorio proporranno le loro opere all’interno della galleria.

lunedì 3 settembre 2012

La grande casa di Nada Malanima


 Venerdì 7 Settembre ore 21,30

Circolo Tennis di San Benedetto del Tronto

( in caso di maltempo Hotel Calabresi )
 
Nada Malanima

presenta il suo libro

La grande casa

conversa con l' autrice 

Filippo Massacci

 





Elke Richter appartiene a una ricca famiglia. I genitori l’hanno portata fin da bambina in Italia, sul litorale di Corielba, ed è qui che Elke torna, adulta, con un passato doloroso alle spalle, per cominciare una nuova vita. Per questo rileva una vecchia fornace e la trasforma in una villa, anzi nella sua piccola grande utopia: una Grande Casa, un luogo per persone che amano il silenzio e lo cercano. Fra queste c’è Gemma, che parla con gli alberi, ha in sé l’energia dell’universo ed è di esempio a tutti. Poi c’è Emilia: rimasta orfana, è andata dalle suore e ha trovato il conforto paterno di un bidello di scuola, prima di perdersi nel miraggio di diventare una ballerina famosa. La Grande Casa è la storia dell’amicizia di queste tre donne speciali e del destino che le ha fatte incontrare. Accanto a loro, gli altri ospiti della Grande Casa: visionari incompresi, artisti, solitari, che nel ricovero di Elke trovano finalmente se stessi sconfiggendo l’indifferenza che li aveva posti ai margini della vita sociale. Sullo sfondo di una Natura che pare ribellarsi con alluvioni, terremoti, malattie e catastrofi alla scriteriata volontà di dominio degli uomini, Nada Malanima racconta le vicende di un piccolo gruppo di personaggi indimenticabili. Insieme, essi sapranno ricostruire una convivenza diversa, fatta di passione, di sensibilità quasi medianica, di rispetto per le forze segrete del cuore nella loro corrispondenza con quelle, ancora più forti e segrete, del mondo.

Di quando Gemma cominciò a parlare con gli alberi nessuno si ricordava più. Emilia lo aveva chiesto alle altre assistenti della signora Richter, alla cuoca, alle tre governanti, al giardiniere, perfino alla signora Richter, ma nessuno aveva saputo dirle niente, nessuno si ricordava niente. Solo l'uomo addetto al magazzino, alla dispensa della Grande Casa, si ricordava di un pomeriggio d'estate di molti anni prima quando si scatenò un temporale mai visto, di quelli oggi sempre più frequenti. Il tetto cominciò a vibrare, le finestre si spalancarono e le tende, risucchiate fuori nell' aria, si gonfiarono come vele di una barca che sotto quel cielo, sempre più nero tempestato di nuvole d'argento, sembrava viaggiasse spinta dalla furia del vento verso l'inferno. Come se non bastasse, dal cielo comincia rono a cadere dei grossi sassi di ghiaccio e 1'acqua veniva giù così fitta e violenta che piegava, mortificando, le mille specie di fiori nelle aiuole del giardino che incorniciavano la Grande Casa. All'interno le sapienti governanti avevano radunato tutti nel salotto rosso della signora Richter. Il magazziniere in quel delirio era corso a chiudere la porta della dispensa per salvare le provviste. Quando un lampo più forte degli altri illuminò a giorno per parecchi secondi tutto il giardino e il parco, l'uomo si immobilizzò terrorizzato e con gli occhi sbarrati, vide una figurina blu davanti a un vecchio albero piegato verso di lei che con la faccia rivolta all’insù sembrava gli parlasse. Miracolosamente, con quel vento, riusciva a stare in piedi. All'improvviso aprì le braccia e un tuono assordante coprì un grido che a lui sembrò venire da quella figurina blu. Poi la pioggia incessante gli ricordò della porta della dispensa e stordito spaventato riprese a fare quello che stava facendo......

Nada Malanima è l’artista più originale e indipendente della scena musicale italiana. Come scrittrice ha pubblicato per Fazi la raccolta di racconti e poesie Le mie madri e il romanzo Il mio cuore umano. Il suo sito internet è www.nadamalanima.it

martedì 14 agosto 2012

Pop. L'invenzione dell' artista come star di Luca Beatrice

Venerdì 17 Agosto 21,30

Circolo Nautico Sanbenedettese 

Luca Beatrice 

presenta il suo libro

Pop. L'invenzione dell'artista come star

conversa con l' autore
Filippo Massacci

 

 






Trend-setter, venditori di se stessi, divi contemporanei: artisti che hanno intuito e sfruttato il potenziale della società dello spettacolo per affermarsi e accrescere la propria popolarità. Irriverenti e un po’ veggenti, questi protagonisti della scena dell’arte hanno colto e alimentato lo spirito di un’era in cui diventavano importanti l’atteggiamento, il modo di vestirsi e le occasioni mondane a cui partecipare. Hanno deciso consapevolmente di gettarsi a capofitto nel mondo dei mass-media in controtendenza rispetto alla visione romantica che li voleva come figure pure e ispirate, incapaci di uscire dal proprio isolamento. Da Dalí, dandy bizzarro e dispotico, a Warhol, dallo sregolato Basquiat alle performance di Koons e Hirst fino a Cattelan, che a ogni intervento scatena feroci polemiche: Luca Beatrice ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’artista rockstar


Luca Beatrice è nato a Torino nel 1961. Critico d’arte e docente all’Accademia Albertina di Torino è stato curatore della Biennale di Praga (2003-2005) e della programmazione culturale per il Comune di Perugia (2005-2009). Nel 2009 è stato co-curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia. Ha pubblicato volumi e saggi sulla giovane arte italiana, fra cui, Nuova arte italiana (Castelvecchi 1998) e una monografia su Renato Zero, Zero (Baldini Castoldi Dalai 2007). Scrive per “Il Giornale” e collabora al settimanale “Torino Sette” de “La Stampa”, a “Il Domenicale” e alle riviste “Arte”, “Max”, “Rumore” e “Hurrà Juventus”.

giovedì 26 luglio 2012

La mia via di Antonio Lera

Mercoledì 1 Agosto ore 21,30
Chalet Progresso a mare conc. n. 9 San Benedetto del Tronto

Antonio Lera 

presenta il suo libro

La mia via

conversa con l' autore

Maria Teresa Rosini











"Ogni volta che la mia Unità/ stringendosi s'espande/ tutta rimane in Dio/ ed ha spessore senso e cuore di poesia" in questi versi di "Scrittura Piena", possiamo trovare l'anima di questa raccolta di Antonio Lera. Opera complessa, profonda, intensa, penetrante. I temi delle sue precedenti raccolte sono qui sfumati, appena ricordati: la donna, il senso dell'amore, la ricerca dei ricordi della fanciullezza, il legame profondo con L'Aquila "città ferita” e per questo ancora più amata. Ne "La mia Via" il protagonista è Antonio-Poeta. La Poesia come strumento per trovare l'essenza di tutte le cose. Tutto è nel verso. Di fronte alla vita-morte di chi s'illude di essere vivo, il poeta contrappone la creazione della poesia che porta alla Dignità, alla coscienza del proprio Valore Morale, alla composta Nobiltà che libera sacri Altari, alla Saggezza che ci fa conquistare l'attimo inalterato della vita……………


Antonio Lera, è Dirigente Medico ASL Teramo, specializzato in Neurologia e Psichiatria, Psicologo,
Psicoterapeuta e Sessuologo. Membro di prestigiose Società Medico-Scientifiche e Culturali Italiane
Presidente dell'Associazione di volontariato ANTROPOS di San Benedetto del Tronto.
Ha già pubblicato i libri di poesia: Immagine e Sogno, Semi di Adolescenza, Anfiosso, Neroazzurro: il colore dell'anima, Agape, L'Aquila bella mia.

La collina del vento di Carmine Abate

Lunedì 30 Luglio ore 21,30


Chalet Club 23 conc. N.23 San Benedetto del Tronto

Carmine Abate
presenta il suo libro

La collina del vento
Finalista al premio Campiello

conversa con l' autore

Filippo Massacci



 
 
Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati.
Proprio i ricordi condivisi sulla "collina del vento" costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all'aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l'invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti. Ma spetterà a Rino, il più giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s'intreccia con la grande storia d'Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un'intera nazione nel sogno di un benessere illusorio.

Carmine Abate dà vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all'affascinante Torinèsia e all'ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano. La collina del vento è la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversità riesce a piegare, che nessun vento potrà mai domare.


Carmine Abate è nato nel 1954 a Carfizzi, una comunità arbëreshe - cioé italo-albanese - della Calabria, ed è emigrato da giovane in Germania. Oggi vive in Trentino, dove insegna. Ha esordito nel 1984 in Germania con la raccolta di racconti Der Koffer und weg! (ed. italiana ampliata, Il muro dei muri, 1993). Ha pubblicato, tra l'altro, il libro di poesie Terre di andata (Argo 1996) e i romanzi La moto di Scandberg (Fazi 1999), Il ballo tondo (1991, ristampato da Fazi nel 2000), Tra due mari (Mondadori 2002), Il mosaico del tempo grande (Mondadori 2006), Gli anni veloci (Mondadori 2008).


domenica 1 luglio 2012

Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi - Incontri con l' autore XXXI Ed. - Estate 2012


Domenica 8 Luglio ore 21,30 
Palazzina azzurra di San Benedetto del Tronto
Emanuele Trevi
presenta il suo libro
Qualcosa di scritto 
Finalista al premio Strega

conversa con l' autore
Filippo Massacci


Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, uno scrittore trentenne cinico e ingenuo, sbadato e profondo assieme trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Su quel dedalo di carte racchiuso in un palazzone del quartiere Prati, regna una bisbetica Laura Betti sul viale del tramonto: ma l’incontro con la folle eroina di questo libro, sedicente eppure autentica erede spirituale del poeta friulano, equivale per il giovane a un incontro con Pasolini stesso, come se l’attrice di “Teorema” fosse plasmata, posseduta dalla sua presenza viva, dal suo itinerario privato di indefesso sperimentatore sessuale e dalla sua vicenda pubblica d’arte, eresia e provocazione. “Qualcosa di scritto” racconta la linea d’ombra di questo contagio e l’inevitabile congedo da esso – un congedo dall’adolescenza e da un’intera epoca; ma racconta anche un’altra vicenda, quella di un’iniziazione ai misteri, di un accesso ai più riposti ed eterni segreti della vita. Una storia nascosta in “Petrolio”, il romanzo incompiuto di Pasolini che vide la luce nel 1992 e che rivive qui in un’interpretazione radicale e illuminante. Una storia che condurrà il lettore per due volte in Grecia, alla sacra Eleusi: come guida, prima il libro postumo di Pier Paolo Pasolini, poi il disincanto della nostra epoca – in cui può tuttavia brillare ancora il paradossale lampo del mistero.

Emanuele Trevi è nato a Roma nel 1960. Scrittore e critico letterario, ha esordito come autore di narrativa con I cani del nulla (Einaudi, 2003) e ha pubblicato per la collana Contromano di Laterza Senza verso (2005) e L’onda del porto (2005). Il suo ultimo romanzo è Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010). Collabora con «la Repubblica», «il manifesto», «Il Messaggero» e «Il Foglio». È conduttore di programmi radiofonici per Rai Radio 3.

Scrittori sotto le stelle Estate 2012 - La filosofia come cura di Moreno Montanari

Mercoledì 4 Luglio ore 21,30

chalet Da Luigi di San Benedetto del Tronto

Moreno Montanari
presenta il suo libro
La filosofia come cura 

conversa con l' autore
Filippo Massacci




«La filosofia come cura non pretende di guarire nessuno, ma intende creare le condizioni affinché gli individui assumano la responsabilità della cura della loro vita.»


Secondo Nietzsche la filosofia non nasce affatto, come si è soliti pensare, da un afflato disinteressato al sapere, ma da un’inquietudine esistenziale figlia dell’incapacità dell’uomo di dare senso alla precarietà della propria vita. Abbracciando tale prospettiva, questo libro invita a liberarsi dalla tendenza a considerare patologica ogni forma di disagio esistenziale per provare a pensare filosoficamente «la fatica di essere se stessi».

Capitolo dopo capitolo, la filosofia come cura si rivela un percorso di autenticità nel quale la malattia e l’eccesso di medicalizzazione, l’ansia da prestazione e il senso d’inadeguatezza, la bassa soglia di sopportazione delle difficoltà, il risentimento e il senso di colpa rispetto al tempo passato, la frustrazione per quello presente e l’angoscia per quello futuro, la relazione tra la paura di morire e quella di vivere si trasformano in opportunità per esaminare il nostro modo di essere al mondo e per vedere se l’esistenza, inquadrata da nuove prospettive, possa apparire sotto una luce diversa che ne rischiari il senso e le dia nuovo slancio.

E se la filosofia non sarà sempre in grado di apportare agli uomini quella guarigione che «consisterà nel liberare l’anima dalle preoccupazioni della vita, per condurla alla semplice gioia di esistere» – come amava dire Epicuro –, essa potrà almeno insegnargli «a non farsi ingannare».


Moreno Montanari, nato ad Ancona nel 1969, vive e lavora a Grottammare (AP). Dottore di ricerca in dialettica e mondo umano, socio fondatore di SABOF (www.scuolaphilo.it/sabof.html), è analista biografico a orientamento filosofico e consulente filosofico di Phronesis (www.phronesis.info). Propone, tanto nei suoi corsi quanto nei suoi libri, una contaminazione di psicologia del profondo e pratiche filosofiche d’Oriente e d’Occidente. Ha scritto Hadot e Foucault nello specchio dei Greci. La filosofia antica come esercizio di trasformazione (2009) e Il Tao di Nietzsche (2004) e ha curato il volume collettaneo Consulenza filosofica: terapia o formazione? (2006).

Scrittori sotto le stelle Estate 2012



Attenzione : l' incontro con Nada è stato spostato al 7 Settembre